27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA

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27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA

Pensiamo spesso che certi momenti della Storia mettano d’accordo tutti. Eppure non è così. E purtroppo non fa eccezione nemmeno la Giornata della Memoria.

Nel giorno simbolico del ricordo degli errori del passato e della barbarie che gli umani possono perpetrare su altri umani, per non ritornare nelle ore più buie, leggo che in Toscana si promuovono petizioni online e si innescano polemiche contro Bent, uno spettacolo teatrale per le scuole sul tema della persecuzione gay ad opera dei nazisti. Leggo di associazioni dei genitori che affermano la non rilevanza del tema e si dicono contrari all’allargamento alle scuole. Insomma, spegniamo la luce e facciamo finta che niente sia successo.

La questione della non rilevanza mi sembra l’elemento più grave e assurdo.

Siamo nel 2017 e ancora facciamo questo genere di distinzioni. Come se esistesse una “graduatoria della memoria”. Ribadisco proprio oggi, cari genitori, che non esiste una “Memoria di Serie A” è una “Memoria di Serie B”.

Certi momenti della Storia non mettono d’accordo tutti, ma almeno ti fanno capire da che parte stare e chi sta chiaramente dall’altra. Io, ad esempio, stasera, sarò all’ANPI di Bruxelles per incontrare Johannes Blum, il fondatore del Musée Juif de la Déportation et de la Résistance. Dalla parte giusta, insomma.


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