A sostegno dello spettacolo “Fa’Fafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro”

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A sostegno dello spettacolo “Fa’Fafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro”

Non è la prima volta che mi trovo a scrivere dello spettacolo teatrale di Giuliano Scarpinato Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro. Lo faccio, purtroppo, perché l’opera – che racconta la storia di Alex, bambino genderfluid che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina – è al centro di una vicenda di intimidazione vergognosa.

Come poteva essere tristemente prevedibile, dato l’argomento, si sono svegliati i peggiori esponenti della peggiore destra italiana. Da Forza Nuova che scrive lettere a Rodolfo Sacchettini, presidente dell’Associazione Teatrale Pistoiese minacciando di distruggere violentemente lo spettacolo se questo non viene ritirato; a Generazione Famiglie che lancia petizioni online per bloccare lo spettacolo (notizia ripresa dal quotidiano Avvenire); passando per la richiesta dell’assessore all’istruzione della regione Veneto Elena Donazzan che chiede al ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli di censurare lo spettacolo reo, dice, di legittimare “l’ideologia gender”.

La cultura non può essere oggetto di qualsiasi tipo di intimidazione. Stiamo parlando di libertà di espressione, di cultura, e – nel caso specifico – di un’opera molto coraggiosa e in grado di affrontare un tema fondamentale per la costruzione di una società plurale, aperta e tollerante. Fa’afafine è già stato presentato in giro per l’Italia raccogliendo solo premi, riconoscimenti (tra cui il patrocinio di Amnesty International), buone critiche e ottimi consensi di pubblico. Fa’afafine è stato portato spesso nelle scuole per raccontare proprio ai bambini la diversità della vita e insegnar loro la virtù della libertà e del coraggio di essere se stessi.

Oggi ho deciso di raccogliere le firme tra colleghi parlamentari – di tutti gli schieramenti – per dimostrare vicinanza e dare disponibilità all’azione in difesa dei diritti di tutte e tutti. Le firme sono in aggiornamento, ma per ora hanno firmato Monica Cirinnà, Magda Zanoni, Sergio Lo Giudice, Pina Picierno, Renata Briano, Massimo Paolucci, Antonio Panzeri, Goffredo Bettini, Brando Benifei, Isabella De Monte, Alessia Mosca, Alessandra Moretti, Fabio Massimo Castaldo, Giuditta Pini, Veronica Tentori, Beppe Guerini, Davide Mattiello e Gianni Cuperlo.

Difendere Fa’afafine non è una questione di schieramento politico, ma una questione di civiltà e libertà.

In questi giorni l’associazione internazionale All Out ha iniziato questa raccolta firme che vi invito a sottoscrivere tutte e tutti [https://goo.gl/DIsWwf].

Quello che segue, invece, è il testo della lettera che ho mandato al CSS con le firme dei colleghi che hanno deciso di sostenere questa battaglia.

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A tutte e tutti voi del CSS – Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia,

stiamo seguendo la vicenda relativa alle minacce e alle intimidazioni che il Vostro teatro e il regista Giuliano Scarpinato state subendo per la promozione dello spettacolo Fa’afafine, che state producendo assieme al Teatro Biondo di Palermo.

Siamo sinceramente esterrefatti dal livello di violenza – sia formale, che esplicita – che si sta toccando per uno spettacolo coraggioso, che ha il merito di portare avanti un tema fondamentale per la costruzione di una società più libera, aperta e uguale.

Siamo politici che provengono da diversi schieramenti, che credono nel valore della cultura, del suo ruolo attivo come motore di innovazione per il paese. Siamo donne e uomini democratici, che credono nei valori della libertà e si oppongono fermamente ad ogni forma di censura, intimidazione e fascismo. La Storia ci ha insegnato molto bene come i regimi oscurantisti e dittatoriali attaccassero la cultura come prima azione per “controllare” il consenso. Questa stessa Storia, ci insegna giorno dopo giorno come sia fondamentale combattere per quello che è giusto, quello che è coraggioso e quello che permette di costruire un domani migliore.

Vi chiediamo, quindi, di non farvi piegare da questo clima intimidatorio e di continuare a portare avanti, con coraggio, l’opera di Scarpinato. Sia alla luce del sempre più diffuso consenso che sta ottenendo; sia per la missione culturale e pedagogica che il Vostro teatro sta dimostrando di avere molto a cuore. Ve lo chiediamo confermandoVi con questa lettera che siamo a disposizione per supportarVi, per essere assieme a Voi come meglio riterrete. Per stare dalla parte giusta.

Con stima e affetto,

Daniele Viotti
Sergio Lo Giudice
Monica Cirinnà
Magda Zanoni

Tea Albini
Silvana Amati
Ignazio Angioni
Paolo Beni
Brando Benifei
Goffredo Bettini
Luisa Bossa
Renata Briano
Marco Carra
Fabio Massimo Castaldo
Susanna Cenni
Gianni Cuperlo
Erica D’Adda
Isabella De Monte
Rosanna Filippin
Paolo Fontanelli
Paolo Gandolfi
Luisa Gnecchi
Giuseppe Guerini
Maria Cecilia Guerra
Josefa Idem
Cécile Kyenge
Davide Mattiello
Alessandra Moretti
Alessia Mosca
Pier Antonio Panzeri
Massimo Paolucci
Carlo Pegorer
Giuditta Pini
Giuseppina Picierno
Barbara Pollastrini
Laura Puppato
Grazia Rocchi
Elly Schlein
Chiara Scuvera
Maria Spilabotte
Veronica Tentori
Alessandra Terrosi
Luciano Uras
Stefano Vaccari
Flavio Zanonato


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