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A sostegno dello spettacolo teatrale Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro

Giovedì [https://goo.gl/fYcsoL] vi ho raccontato che cosa sta succedendo attorno allo spettacolo teatrale Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro e al CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, che sta co-producendo l’opera di Giuliano Scarpinato. Mi sono chiesto cosa potessi fare e assieme ad alcuni colleghi abbiamo raccolto sostegno da diversi parlamentari di diverso schieramento politico per difendere e sostenere una piccola ma doverosa battaglia di civiltà e libertà. Tra l’altro, in questi giorni, l’associazione internazionale All Out ha iniziato questa raccolta firme che vi invito a sottoscrivere tutte e tutti [https://goo.gl/DIsWwf]. leggi tutto


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A BRUXELLES DAL 23 AL 26 GENNAIO

Oggi e domani, qui a Bruxelles, la commissione LIBE incontrerà i Commissari Věra Jourová (giustizia) e Dimitris Avramopoulos (affari interni) per il consueto dialogo con il parlamento. Nell’agenda europea, la questione della gestione dei rifiuti in Europa, nuove regole per auto più pulite, il tema dei richiedenti asilo e la volontà di un lavoro comune su un elenco di paesi d’origine sicuri e l’impegno nel realizzare un maggiore coordinamento per affrontare le cause profonde dell’immigrazione. Nella commissione COMM si tratterà anche dell’accordo commerciale tra Europa e Canada. leggi tutto


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Hamon e le primarie francesi

Ci sono quelli che si candidano per loro stessi, quelli che vogliono portare avanti l’eredità (perdente) dei padri e quelli chi vuole andare solo ed esclusivamente contro il Segretario. Penso che l’attuale crisi della politica e della sinistra in Italia non si risolva così. Anche perché nessuno, adesso, sta parlando di cosa vuole fare, di cosa voglia scrivere nel programma per il 2018. Del resto, ci va coraggio a proporre delle idee nuove. Quelle idee innovative che per anni ci hanno detto che non si possono fare come, ad esempio, il reddito di dignità per contrastare l’esclusione sociale. leggi tutto


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Trump e l’Europa

Tra i primi provvedimenti firmati da Donald Trump c’è lo stralcio di Obamacare, la pietra dello scandalo per eccellenza per tutti i repubblicani, la revisione dei riferimenti al cambiamento climatico, il passo indietro sui trattati commerciali come il TPP (cavallo di battaglia del Presidente, in grado di fargli raccogliere molti consensi tra i cosiddetti “esclusi dalla globalizzazione”) e – ultimo ma non ultimo – un deciso passo indietro sui piani di sostegno alle politiche per l’aborto. Erano tutti punti della sua campagna elettorale. Tutte cose che sono state messe in cantiere dal giorno 1 della sua presidenza. leggi tutto


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Questa settimana a Strasburgo votiamo il Presidente del PE

Questa settimana a Strasburgo voteremo per il presidente del Parlamento Europeo che succederà a Martin Schulz. Ovviamente la mia preferenza andrà a Gianni Pittella. E se vi state chiedendo cosa faccia il presidente del parlamento qui c’è un video che – per dirla con le parole di quelli bravi – lo “spiega bene”.


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Sull’intervista di Matteo Renzi a Repubblica

Ho letto l’ormai famosa intervista “del ritorno” a Matteo Renzi su Repubblica. A parte rivendicare, giustamente, quanto fatto su migranti e Europa (questioni di cui condivido sia il metodo che il merito), sono perfettamente d’accordo con l’affermazione di dover costruire il programma di governo del Pd per i prossimi cinque anni. Lo dico da tempo: il nostro orizzonte non può limitarsi a questa legislatura; il nostro obiettivo è il 2018.

Tutto bene? No. C’è un problema di fondo che emerge prepotente quando si affronta il tema del partito. Renzi vuole cambiare le facce, cambiare il metodo, cambiare la struttura, cambiare tutto (!). Giustissimo. Peccato che queste promesse le sentiamo dire da anni e non sono mai state mantenute. E non è un caso che quando Ezio Mauro gli chiede se si sente in grado di fare il segretario del Pd, Renzi risponda: «Vedremo se sarò capace». Dimenticandosi che ormai sono tre anni che è segretario nazionale del Partito Democratico. leggi tutto


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#unionicivili: si conclude l’iter di una legge storica

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

 
Ogni tanto riusciamo a condividere qualche buona notizia. La prima conquista è finalmente arrivata, e con i decreti attuativi ora è definitiva. Adesso lavoriamo per il prossimo obiettivo. L’uguaglianza totale ed indiscriminata.

Con l’ok definitivo del Consiglio dei ministri ai tre decreti legislativi di attuazione alla legge sulle unioni civili, il nuovo istituto esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell’ordinamento italiano. leggi tutto


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Giornalisti de L’Unità in sciopero

La mia massima solidarietà ai lavoratori de l’Unità, oggi in sciopero [http://www.repubblica.it/…/unita_licenziamenti_pd_editoria…/]. E’ la prima cosa che voglio dire, ma poi ce ne sono altre.
E mi rivolgo allla maggioranza del mio Partito. Non possiamo essere al pari di quei dirigenti d’azienda che pensano di sanare le loro strutture licenziando i lavoratori. Nonostante l’impegno e la bravura dei suoi giornalisti, questo giornale purtroppo non ha nessuna capacità di incidere nel dibattito pubblico. E – cosa forse peggiore – non c’è la volontà da parte del Partito perché questo avvenga”.
Un giornale megafono delle prodezze del Governo è anacronistico. Così come i militanti non sono distributori automatici di volantini, L’Unità non può essere l’altoparlante della maggiornaza del PD.
Ci sarebbe un’occasione straordinaria da sfruttare. Trasformare l’Unità in una piattaforma collaborativa per la stesura del programma del Partito per le prossime elezioni. Un luogo dove i militanti possano portare il loro contributo.
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A Padova il Tribunale toglie un tredicenne alla madre perché “troppo effeminato”

Ho letto del tredicenne di Padova tolto alla madre. I fatti non sono chiari e mi auguro siano differenti da quanto raccontati sui giornali. Intanto, questa sentenza ci dice che ancora oggi è in atto un “gender divide” molto forte. Una discriminazione di genere che ha inizio con l’infanzia dove le bambine devono giocare con le bambole e le cucine e i bambini con i supereroi, le macchine telecomandate e le armi. E tutto quello che esce da questi stereotipi viene visto come sbagliato e preoccupante. leggi tutto


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Il M5S in Europa e cosa sta succedendo in questi giorni

Allora, adesso che il Movimento 5 Stelle ha votato che succede?

Provo a raccontarvi due o tre cose che ho percepito oggi in Parlamento facendo quattro chiacchiere con i colleghi e leggendo un po’ di carte:
– nell’ALDE (il gruppo dei liberali cui la base del Movimento ha deciso di aderire dopo aver dato il benservito all’UKIP) c’è la stessa unità e coesione che c’è in un circolo del PD quando bisogna formare le liste per le comunali. Francesi, tedeschi, estoni, svedesi e pochi altri contrari all’ingresso dei 5 Stelle. Olandesi, cechi e molti altri (forse la maggioranza) a favore.
– Il Partito liberale belga è completamente spaccato: da una parte Verhofstadt da solo, dall’altra tutti gli altri compreso l’attuale premier Michel.
– Al settimo piano, dove ci sono i 5 Stelle, è appena arrivato Grillo. L’umore non mi sembrava serenissimo (se sono capace a leggere i volti dei colleghi che ho incontrato sugli ascensori).
– Come potrete apprezzare dal documento che vi allego, l’accordo tra ALDE e 5 Stelle riguarda solo ed esclusivamente una spartizione di soldi, poltrone e posti di lavoro. Insomma, tutto il peggio che potete aspettarvi e immaginarvi dai peggiori trafficoni e faccendieri della Prima Repubblica.
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