Ansa.it – Migranti: Viotti (Pd), bene Renzi, punire Paesi non solidali

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Ansa.it – Migranti: Viotti (Pd), bene Renzi, punire Paesi non solidali

‘Europa non può lasciare campo libero a populisti come Orban’

(ANSAmed) – BRUXELLES, 12 OTT – “L’Europa non può punire solo chi sfora assurdi vincoli economici e lasciare campo libero a populisti come Òrban o il governo polacco, il Parlamento e la Commissione Europea lo sostengono da anni, speriamo che diventi un tema del prossimo Consiglio Europeo e che Renzi cominci a insistere sul punto”. Lo dichiara Daniele Viotti, eurodeputato PD e membro della commissione bilancio. “Renzi ha ragione, durante i negoziati per il prossimo bilancio il tema della solidarietà dovrà essere sul tavolo”.(ANSA). leggi tutto


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A Bruxelles con il Presidente Monti

In commissione Bilancio discutiamo con il Presidente Monti. L’Europa deve riformare se stessa e tornare ad amare i suoi cittadini

foto di Daniele Viotti.

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IN EUROPA. Dal 25 al 28 aprile

Per raccontarvi questa mia settimana a Bruxelles inizio da domani. Sarà una giornata importante. Incontrerò la relatrice e gli altri relatori ombra della Commissione Libertà Civili sulla revisione del quadro finanziario pluriennale. Quale sarà la mia priorità? Garantire la massima flessibilità a favore degli Stati membri che si sono fatti maggior carico dell’accoglienza di rifugiati e migranti e fare in modo che questo fenomeno non venga più trattato come un’emergenza.
Lunedì, nella stessa Commissione, abbiamo avuto uno scambio di vedute con i Ministri belgi degli Interni e della Giustizia che hanno fatto il punto della situazione a un mese dagli attentati di Bruxelles. I messaggi chiave dell’incontro sono stati due. Il primo, che i cittadini musulmani non rappresentano un problema, ma sono invece una risorsa nella lotta al terrorismo. Il secondo, che, nella lotta al terrorismo, lo scambio di informazioni tra servizi europei di intelligence è fondamentale.
Oggi, in Commissione Bilancio, abbiamo dato il via libera agli stanziamenti dei fondi per la creazione della nuova Guardia di frontiera europea, un importante passo avanti nell’ottica di riformare il sistema comune europeo di asilo e la gestione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
Mercoledì ci sarà la riunione della plenaria. Tra i punti all’ordine del giorno, voteremo l’accordo sul quarto pacchetto ferroviario (qui, una scheda a cura del Servizio Ricerche del Parlamento Europeo http://www.europarl.europa.eu/…/580871/EPRS_ATA(2016)580871…).
Giovedì, ancora in Commissione Libertà Civili, discuteremo dell’istituzione di misure provvisorie per la protezione internazionale di esseri umani, a beneficio di Italia e Grecia.
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Kiev

Sto andando a Kiev. Il Parlamento Europeo ha deciso di organizzare una missione diplomatica per discutere di materie economiche e di bilancio all’interno di una situazione che, nonostante il “cessate il fuoco”, rimane delicatissima. La tensione è palpabile. Le misure di sicurezza decisamente stringenti. Segno che quello che stiamo facendo qui non solo ha un alto significato politico, ma ha anche una conseguenza. L’Europa vuole essere presente, in un momento come questo. Come ho scritto ieri, la situazione economica ucraina è particolarmente critica. È necessaria una ristrutturazione del bilancio per evitare il fallimento. Un fallimento che, in questo contesto, avrebbe conseguenze decisamente preoccupanti. Cercherò di tenervi aggiornati il più possibile in diretta. Spero che questo viaggio sia il primo passo di un lavoro lungo e costruttivo, che segni anche il ruolo dell’Europa come forza attiva in grado di trovare e facilitare le soluzioni. leggi tutto


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Tra Bruxelles e Kiev, tra piani strategici e piani di salvataggio

La settimana appena iniziata ci vedrà impegnati su un tema cruciale per il futuro dell’Unione Europa: il Piano Juncker. Mercoledì, infatti, scade il termine per presentare emendamenti alla proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europa. Il progetto prevede la creazione di un nuovo fondo d’investimento (l’EFSI: European fund for strategic investments) che, stando alle parole del Presidente Juncker, permetterà di mobilitare circa 315 miliardi che andranno a finanziare progetti ad alto impatto sociale e tecnologico. leggi tutto


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Una buona notizia. Passata la «vertenza Whirlpool»

Ieri è stata approvata dal Parlamento la «vertenza Whirlpool». Un procedimento di cui sono stato relatore in Commissione Bilancio e che siamo riusciti a far passare ad ampia maggioranza.

Abbiamo stanziato quasi 2 milioni di euro per aiutare i 608 lavoratori licenziati dalla Whirlpool e da altre aziende fornitrici di servizi nella provincia di Trento a ricollocarsi sul mercato del lavoro. Questi soldi arrivano grazie al Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione, una sorta di paracadute che l’Unione mette a disposizione degli stati membri per aiutare i processi di ricollocazione professionale quando una fabbrica o una realtà industriale è, di fatto, destinata a chiudere. leggi tutto


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Dai Diritti al Welfare, passando per il Bilancio. Una settimana importante a Strasburgo

Oggi inizia la settimana di Strasburgo. Una settimana importante, dove finalmente voteremo il Bilancio 2015. Un bilancio che, da membro della Commissione e delegato alla procedura di conciliazione, voterò per senso di responsabilità. Devo però far notare come questo accordo non sia assolutamente soddisfacente per il Parlamento. La presidenza italiana ha lavorato bene, ma purtroppo si è mossa con un netto ritardo. La partita dei pagamenti arretrati va chiusa. E noi, come Parlamento, non possiamo permetterci di essere corresponsabili degli errori del Consiglio. Inoltre, dobbiamo inserire nel bilancio il Piano Juncker, e far sì che gli investimenti promessi dalla nuova commissione siano controllati in maniera aperta e democratica. Del resto, questo piano di investimenti va legato a una fondamentale e necessaria riforma del Quadro Finanziario Pluriennale. leggi tutto


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